Come comportarci con i nostri gatti quando arriva un figlio

malattie trasmissibili gatto cane uomo

Come dobbiamo comportarci con i nostri gatti quando è in arrivo un figlio? Ci sono precauzioni da prendere e semplici regole da seguire, ma vedremo insieme cosa fare per evitare problemi.

La presenza di un animale in una famiglia è sempre un fattore positivo, specialmente se ci sono bambini a goderne. Quando arriva un bambino quindi, non dobbiamo allarmarci per la presenza di un gatto in casa ma, sicuramente, dovremo fare attenzione a seguire delle semplici regole d’igiene e sicurezza.

Igiene

Una ambiente completamente sterile, oltre che difficile da ottenere, non farebbe sicuramente il bene del bambino, impedendogli di sviluppare le difese immunitarie. La presenza di animali in casa però, deve portare un cambio di abitudini, poiché il contatto tra il bambino e i gatti è inevitabile.

Le regole d’igiene della casa e degli animali sono molto semplici ma, allo stesso tempo, molto importanti, per evitare di far trasmettere infezioni ai nostri figli.

  • Lavarsi sempre le mani quando si toccano gli oggetti che sono entrati in contatto con gli animali (lettiera, gabbietta, cuccia, coperte, giochi, ciotole del cibo, etc.) o gli animali stessi
  • Lavare o pulire i vostri animali più frequentemente possibile, la sua cuccia e in generale le zone che frequenta maggiormente
  • Controllare frequentemente il vostro animale per essere sicuri che non abbia preso parassiti che, anche se non sempre pericolosi, possono comunque essere un rischio d’infezione

Seguendo queste semplici regole potrete stare tranquilli. Le possibilità che l’animale trasmetta qualche infezione o malattia è relativamente remota.

In ogni caso le possibilità di contrarre malattie per contatto con i nostri amici animali è veramente remota.
Analizziamo quali sono le patologie trasmissibili anche se, ribadiamo, sono veramente poche quelle che si possono trasmettere da gatto a uomo:

Si tratta di infezioni batteriche e, di conseguenza, se si rispettano le poche regole descritte, è veramente raro che siano trasmesse.

Più facile invece la trasmissione di funghi, come la Tigna che, come altri funghi della pelle, possono essere trasmesse all’uomo per contatto diretto.

In tutti questi casi l’animale può essere contagioso solo se è malato: non occorre certamente allontanare i nostri cuccioli da casa, bisogna solo curare regolarmente la loro salute e limitare secondo il buon senso i contatti diretti con il bambino.

E SE IL BIMBO È ALLERGICO?

In genere eventuali allergie si manifestano durante la crescita, comunque dopo il periodo dell’allattamento. Pare, comunque, che il contatto precoce con gli animali riduca, anziché aumentare, il rischio che un’allergia si sviluppi.

IL COMPORTAMENTO E LA REAZIONE DEGLI ANIMALI

Il legame che può crearsi con il bambino sarà importante e generalmente è positivo. Bisogna considerare però che abbiamo a che fare pur sempre con un animale (magari di grossa taglia), che ha dinamiche di comportamento e reazione proprie della sua specie e del suo temperamento. Se gestita male dai padroni, la risposta alla nascita del cucciolo umano potrebbe creare nel nostro amico una vera e propria ansia e talvolta forme di aggressività. Quindi è importante “preparare” l’animale alla novità ed educarlo al comportamento corretto:

– dargli il tempo di annusare il nuovo arrivato, se è interessato a farlo (anche prima ancora che torni a casa dall’ospedale, in una situazione rilassata);

– non trascurarlo, cercare di occuparsi di lui anche quando il piccolo è sveglio o in braccio;

– non allontanarlo dalla stanza quando il bambino è lì;

– lasciargli frequentare gli spazi che accoglieranno il neonato, ma vietargli di dormire nella culla o giocare con abiti e oggetti del bambino;

– appena possibile, insegnare al piccolo a non disturbare l’animale (specie se dorme o mangia) e a rispettarlo.

Ovviamente, tenete accuratamente alla larga animali che non creano relazione ma sono potenzialmente pericolosi come grossi rettili o insetti tropicali!

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Perché i gatti fanno bene alla salute umana

pet therapy

L’amore per i gatti, è dimostrato, non porta solo gioie ma benefici per la nostra salute.

A supportare questa tesi esistono diverse tesi scientifiche. Vediamo alcune insieme.

La Pet Therapy viene praticata da molte persone, consapevolmente o meno. La scelta di avere un gatto in casa si può rivelare più vantaggiosa di quanto possiate pensare, soprattutto per la nostra salute fisica.

Iniziamo con le loro fusa grazie alle vibrazioni che, comprese tra i 20 e i 140 hertz, svolgono una funzione terapeutica nei seguenti casi:

  • Le fusa di un gatto aiutano chi soffre di dispnee, o fame d’aria
  • Riducono del 40% i rischi di attacchi cardiaci
  • Velocizzano la calcificazione delle fratture ossee
  • Coadiuvano le cure per tendini e muscoli
  • Contribuiscono alla guarigione di infiammazioni e gonfiori muscolari
  • Contribuiscono all’abbassamento della pressione e dei livelli di colesterolo

gatti e anzianiLa presenza di gatti in casa rende le persone più socievoli e aiuta a combattere la depressione. Per anziani e bambini si aggiunge un rafforzamento del sistema immunitario e una diminuzione delle allergie sviluppate.

Infine, ma non per ultima, le fusa di un gatto sembrerebbero proteggerci da infezioni a carico del sistema respiratorio e dell’udito.

Se ancora non avete un gatto in casa, forse è il caso di correre ai ripari.

Perché i gatti starnutiscono?

gatto malato

Perché il mio gatto starnutisce così tanto?

Gli esperti veterinari dicono di sentire questa domanda molte volte al giorno da proprietari di gatti.

Starnutire è normale in qualsiasi animale con un normale sistema respiratorio, ma molto spesso indica un problema. I gatti possono avere gravi attacchi di starnuti tutto d’un tratto. Possono anche starnutire frequentemente, almeno una volta ogni due minuti.

Esperti di salute animale hanno proposto molte spiegazioni a questo problema, che vanno dalle solite anomalie a condizioni di salute croniche e rare.

È stato osservato che, la maggior parte dei gatti starnutiscono durante alcune stagioni dell’anno, per cui alcuni esperti hanno tratto la conclusione per cui lo starnutire, in alcuni gatti, può essere causato da sostanze presenti nell’aria, come il polline, che è presente in quella stagione particolare.

I gatti, proprio come gli esseri umani sono allergici a certe sostanze e quindi reagiscono quando le inalano o vengono in contatto con esse.

Un’altra importante causa di starnuti è l’herpes felino. Questa malattia non è curabile e può causare starnuti frequenti nel gatto. Gli starnuti derivanti da herpes felino possono durare più di tre settimane. I gatti normalmente superano l’infezione naturalmente, poiché non esiste una cura nota, per ora. L’herpes felino può però trasformarsi in altre complicazioni, se i gatti non sono trattati.

Vi è un’altra causa di starnuti nei gatti: l’infezione dal virus della leucemia felina.
Questo virus si trasmette da gatto a gatto per contatto fisico o contatto con fluidi corporei di un gatto infetto. Questa malattia irrita le vie respiratorie del gatto e causa gli starnuti. Anche se difficile da curare, i gatti possono essere vaccinati contro le infezioni da leucemia felina. I gatti che sono tenuti in ricoveri per animali, dove ci sono altri gatti colpiti possono contrarre questa malattia facilmente.

Anche se può essere difficile da credere, problemi ai denti nei gatti sono anche noti per causare starnuti. Infezioni del mascellare superiore dei gatti può spingere l’infezione a diffondersi nel passaggio nasale, portando il vostro gatto a starnutire spesso.

Questa causa resta, purtroppo, non rilevata in quanto molti proprietari non credono che i gatti possano avere problemi dentali o che i problemi dentali possano causare starnuti. Al contrario invece, i denti dei gatti devono essere ben curati per evitare questa forma di infezione.

Gli starnuti nei gatti possono peggiorare fino al punto in cui il gatto sanguina dalla bocca mentre starnutisce. In questo caso è meglio vedere un veterinario esperto, piuttosto che cercare di utilizzare farmaci a oltranza.

Il gatto non è meno intelligente del cane

Ad affermarlo è una ricerca fatta in Giappone, che paragona le capacità di cani e gatti e confermerebbe l’ipotesi che siano molti simili come intelligenza.




Gatti e cani sono gli abitanti animali più diffusi nelle nostre abitazioni. Senza entrare nel gusto personale tra i due, si ritiene che il cane sia di gran lunga più intelligente del gatto. Lo studio giapponese ha messo in discussione questa affermazione.
Una ricerca condotta dall’università di Kyoto e pubblicata recentemente su Behavioural Processes, mostrerebbe risultati che tendono a ribaltare questo luogo comune.

I ricercatori hanno condotto test durante i quali veniva stimolata la cosiddetta memoria episodica, ovvero la memoria di uno specifico evento accaduto. Questa è una caratteristica tipicamente umana: associare sapori, odori o immagini a un luogo o a un evento trascorso. Lo stesso tipo di memoria è stata associata spesso anche ai cani ma mai ai gatti.

Ciotole di metallo per gattiIl test ha messo alla prova la memoria dei felini osservando il loro comportamento con le ciotole di cibo. I gatti, a distanza di circa 15 minuti, erano perfettamente in grado di ricordare da quale ciotola avessero mangiato in precedenza. Seppur breve, il lasso di tempo trascorso è ritenuto sufficiente dai ricercatori, tanto da per poter asserire che allungando i tempi il risultato sarebbe lo stesso.

La stessa equipe è convinta che i gatti siano in grado di competere con i cani anche in altri test mentali, quali ad esempio il riconoscimento delle espressioni facciali o la capacità di rispondere a gesti.



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Perché i gatti attaccano

cuccioli di gatto si attaccano

Fuffy si sta godendo un momento tenero, lasciandosi accarezzare e ti fa’ le fusa e poi, tutto ad un tratto, il tuo micio si gira di scatto e ti attacca.

Ti chiedi: “Che cos’è successo?!”

gatto attacco con graffioAlcuni comportamentisti asseriscono che, la maggior parte di questi problemi, possono essere legati a persone che acquisiscono gattini troppo giovani, nella convinzione che faranno sviluppare un legame più stretto con il gatto.

Dopo aver guardato molte cucciolate di gattini sviluppare, i comportamentisti ipotizzano che, proprio come i bambini, le competenze del felino subiscono un determinato sviluppo sociale, in tempi diversi. Un gattino a 6 settimane di età, può essere pienamente in grado di mangiare da un piatto o da un cestino per i rifiuti, ma ha ancora bisogno di controllare le abilità sociali, come imparare a lottare e giocare insieme.

I gattini imparano il loro combattimento più serio, e le capacità predatorie, impegnandosi in quelle che sembrano gravi risse, ma in realtà sono battaglie di gioco che non implicano l’uso di denti o artigli. Se un gattino usa gli artigli in modo troppo duro, il gioco è finito e impara, senza mezzi termini, che egli deve controllare se stesso con la famiglia.

I gatti che non hanno altri cuccioli, o gatti adulti, da cui essere assistiti in questo importante periodo di sviluppo, cercheranno d’imparare queste lezioni critiche, come meglio possono, cioè, interagendo con chi hanno a disposizione, in questo caso te, o chi frequenta la tua casa.

Potrebbero attaccare le caviglie o le braccia, dando morsi o calci con le zampine posteriori, proprio come farebbero con un altro gattino. Loro non comprendono che il loro comportamento aggressivo può far male.

I gattini che hanno passato almeno le prime 12 settimane con i loro simili, non saranno meno affettuosi in seguito. Le prime settimane di vita sono importanti per crescere e, se non permettiamo loro di farlo, dovranno adeguarsi, cercando di fare esperienze con noi.

gatto attacca caneAnche l’ipotetico insegnamento che siamo abituati ad usare coi bambini, cioè lo schiaffetto, o buffetto con tono minaccioso, sul musetto o sulle zampette, non avrà l’effetto desiderato. Questa reazione il gatto la troverà bizzarra e si spaventerà e reagirà proprio al contrario di come noi ci aspetteremmo, ovvero mettendo in pratica le lezioni di autodifesa che sta imparando da solo. Ti attaccherà di nuovo. Dobbiamo imparare a ragionare con la razionalità felina e non secondo la razionalità umana.

Alcune persone pensano, erroneamente, che la sterilizzazione eliminerà questo comportamento, ma la sterilizzazione rimuove solo gli organi riproduttivi, non i cervelli. Certo, diminuisce le pulsioni. Dobbiamo imparare a leggere i segnali di avvertimento, come ad esempio le orecchie appiattite, furtivi sguardi di traverso e contrazioni coda. Questo è un buon momento per smettere di accarezzarli o coccolarli.

In sostanza, il modo migliore per evitare questi problemi di comunicazione è quello di prestare maggiore attenzione al tuo gatto e di imparare a riconoscere i segnali, che pur sottili, ci indicavano, come avrebbe letto forte e chiaro un altro gatto, che è ora di fermare il petting.

In altre parole, può accadere con qualsiasi gatto, così la soluzione migliore è quella di essere il proprietario di un gatto educato, preso al momento giusto oppure di dobbiamo imparare a vivere con loro al loro modo, e con il loro modo di comunicare.

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Origini del gatto Norvegese

Gatto Norvegese

Camminando in cerca degli avi del gatto Norvegese, è possibile incappare in fatti più o meno irreali.

Le passate mitologie popolari attinenti ai gatti norvegesi, provengono da fonti che riportano che i gatti di casa dei Vichinghi fossero gatti dei boschi.

I Vichinghi prendevano i propri gatti durante il loro vagabondare nelle terre allora conosciute e al di là di altre possibili spiegazioni, si pensa che sia questa la delucidazione che spiegherebbe il gran numero di gatti semi-selvatici a pelo semi-lungo, trovati in Normandia e persino negli USA.

In effetti i Vichinghi tenevano i gatti per la loro pregevole attività di cacciatori di topi, oltre che come gatti di casa.

I cuccioli di gatto spesso venivano regalati alle coppie di sposini come dotazione essenziale per la nuova casa, e considerando appunto che i gatti erano sacri alla dea dell’amore, il cui carro, come si è detto, era trascinato da gatti, si trattava di un dono estremamente appropriato.

D’altra parte, può sembrare assurda l’idea di un carro trascinato da gatti, a meno che non si realizzi che il gatto dei Vichinghi non doveva essere il Felis domesticus standard, ma appunto lo Skogkatt, il gatto dei boschi o Gatto delle Foreste Norvegesi, di grande taglia e possente ossatura.

Nel 1559 il sacerdote danese Peter Clausson Friis, che a quel tempo viveva in Norvegia ed era molto interessato alla natura, divise le linci norvegesi in tre classi: la lince-lupo, la lince-volpe e la lince-gatto.

È decisamente possibile, dato che anche al giorno d’oggi si riscontrano molte similitudini tra la lince e il Gatto delle Foreste Norvegesi. Sono state queste similitudini tra la lince e il gatto dei boschi che hanno spinto più e più volte la gente ad avere un interesse non superficiale per questi gatti.

Nei villaggi c’erano molti gatti, naturalmente, ma nelle antiche leggende c’è un tipo particolare che viene citato molto spesso, ed è un grande gatto a pelo lungo.

Nelle leggende raccolte da Asbjornsen e Moe i gatti dei boschi appaiono diverse volte. Vengono chiamati “Huldrekat”, parola che definisce “un gatto dei boschi dotato di una coda fittamente pelosa” e che deriva dal nome degli spiriti femminili dei boschi, Huldren, appunto. Lo scrittore norvegese Gabriel Scott nel 1912 scrisse un famoso libro per bambini intitolato “Sølvfaks”, il cui personaggio principale era un gatto dei boschi dal medesimo nome.

La spiegazione biologica dell’apparizione dei gatti dei boschi è che i loro antenati erano molto probabilmente gatti a pelo corto del sud Europa che si diffusero in Norvegia così come nel resto del continente in epoca preistorica.

Negli anni trenta, i norvegesi interessati ai gatti cominciarono ad osservare i gatti dei boschi. D’altra parte, fino all’inizio degli anni settanta, quando si notò che i gatti dei boschi, come effetto della ruralizzazione dell’ambiente selvaggio e delle conseguenti maggiori chance di sopravvivenza dei gatti domestici a pelo corto, erano avviati verso l’estinzione, non fu avviato un serio programma di allevamento.

Come si sa, gli accoppiamenti tra gatti a pelo corto e gatti a pelo lungo portano a prole a pelo corto, cosicché, in assenza di fattori come la scarsità di posti freddi che favoriscano il pelo lungo, i gatti a pelo lungo sono destinati a scomparire in tempi brevi.

Nel dicembre 1975, allevatori entusiasti fondarono il Norsk Skogkattring (Club dei Gatti delle Foreste Norvegesi), e già nel 1976 la razza fu ufficialmente accettata dalla FIFè, la più grande organizzazione interessata ai gatti in Europa.

Sidser fu riconosciuta come Gatto delle Foreste Norvegesi in una esposizione in Danimarca, e morì all’età di 16 anni. Parecchi gatti furono importati in un breve lasso di tempo.

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Come capire se il gatto soffre o sta male

come capire se il gatto sta male

Capire se il gatto soffre o sta male

Anche i gatti invecchiano e, col tempo, possono manifestare artrosi o dolori articolari e, di tutta risposta, si nascondono o , peggio ancora, rispondono ad una vostra carezza con un morso od un graffio.

La comunicazione fra noi ed i nostri gatti non è una cosa semplice ma possiamo provare ad intuire come stanno osservandoli. Cambiamenti repentini d’umore o di abitudini sono un segnale di un possibile malessere.

Cosa dobbiamo controllare dunque?

Semplicemente che il nostro amico, o amica, continui a curare la propria igiene, a correre e saltare, a fare le fusa e via discorrendo. In sostanza non deve cambiare le proprie abitudini.

I gatti sono estremamente puliti e non fanno la dieta, come dimostrato da alcune fotografie famose di gatti enormi. Nel caso il vostro gattino perda l’appetito o inizi a fare i suoi bisogni fuori dalla lettiera iniziate a fare attenzione al suo comportamento, potrebbe essere un segnale che sta male.



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Può capitare che, mentre lo accarezzate o lo osservate, riscontriate un poco di affanno, piuttosto che pupille dilatate o l’accelerazione del battito cardiaco. In questo caso non dubitate e correte dal veterinario.

Anche se fosse una cosa momentanea non dovete farla passare inosservata.

A differenza dei cani, il gatto non morde, non piange, non guarisce quando sta male, ma tende semplicemente ad evitare quelle posture o quei comportamenti che inducono il dolore.

Questo atteggiamento potrebbe ingannarvi. Per evitare il dolore infatti, potrebbe assumere una posizione di riposo che vi sembrerà normale ma, in realtà, nasconde un malessere del gatto.

L’atteggiamento più difficile da capire è proprio quello dell’assoluto riposo, specialmente di un gatto anziano. E’ difficile distinguere un desiderio di calma dato dall’età rispetto ad una ricerca della posizione migliore per non soffrire.

Per capire se i suoi comportamenti sono legati al dolore, osservatelo nei momenti in cui si muove.

La rinuncia a saltare o a giocare, il non pulirsi il pelo spesso come faceva prima, il non stiracchiarsi o farsi le unghie, indicano che qualcosa gli provoca dolore ed evita di fare quelle azioni per questo motivo.

Se notate tutti questi comportamenti, ma anche solo parte di essi, portate il gatto dal veterinario. Se necessari il veterinario prescriverà dei farmaci che lo aiuteranno a stare meglio e a restituire al gatto la serenità e, almeno in parte, le sue abitudini.

Molto probabilmente lo specialista indicherà per la cura del gatto un medicinale che sarà molto efficiente nei confronti della disfunzione e che sarete in grado dare agevolmente. I

n genere questi medicinali sono di facile somministrazione (sono forniti di una siringa dosatrice che permette di dare la quantità prescritta), che sono benaccetti dal gatto anche uniti alla pappa.


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I Perché dei Gatti

perché i gatti

Quanti sono i tuoi Perché sui gatti?

Proviamo a dargli una risposta insieme?

1. Perché il vostro gatto vi lava i capelli o il viso?

La prima esperienza di un gattino, prima ancora di poter vedere, è la sua madre che lo lecca per lavarlo. Leccare è una dimostrazione di amore e di cura. Quindi, se il tuo gatto di tanto in tanto ti lava i capelli o la faccia, ti sta mostrando la sua accettazione e la cura di te come un felino collega.

2. Perché un gatto impasta o fa il pane?

Quando un gattino è in crescita, impasta in genere le sue zampe contro la madre, sia come un segno di contentezza, sia per favorire il flusso del latte. Quando il gatto cresce, impasta per mostrare la sua soddisfazione e piacere.

3. Perché un gatto va proprio verso la persona che non ama i gatti?

Quando un gatto minaccia un altro gatto, lo guarda coraggiosamente, sibilando a volte, e si muove spesso verso l’altro gatto. Di solito, la persona che non ama i gatti evita di guardarli, di parlargli, e si siede in silenzio, sperando di essere ignorato dal gatto. Il gatto, quindi, vede il comportamento della persona come “amico dei gatti”. È praticamente un invito.

4. Perché il tuo gatto spinge la testa contro di te?

Questo è il modo di un gatto di mostrare affetto. Alcuni gatti ruotano la loro testa, per spingerla contro un essere umano (o un altro gatto).

5. Perché il gatto salta a zampe tese addosso alle persone?

Questo è il linguaggio del corpo del gatto per dire: Ehi, Ciao, come stai?”

6. Perché il tuo gatto si sfrega contro di te?

I gatti hanno ghiandole odorifere lungo la coda, su ogni lato della testa, sulle loro labbra, alla base della loro coda, sul mento, vicino al loro organi sessuali, e tra le loro zampe anteriori. Essi utilizzano queste ghiandole per marcare il loro territorio. Quando il gatto si strofina, marca con il suo profumo, sostenendo che sei suo. Anche lui si sta riprendendo il tuo profumo. I Gatti si sfregano contro mobili e porte per lo stesso motivo: per contrassegnare l’elemento come “loro”. (Spruzzare urina è un altro marchio territoriale, tra l’altro).

7. Perché un gatto a volte si lava pelo subito dopo essere stato accarezzato?

Ci sono due teorie su questo comportamento. Una teoria propone che il gatto voglia sbarazzarsi dell’odore umano. L’altra è che il gatto voglia prolungare il piacere della sua associazione a te, continuando a sentire il tuo profumo.

8. Perché alcuni gatti succhiano lana o i vestiti?

Ci sono un paio di teorie su questo:

  • Il gatto è stato svezzato troppo presto e il profumo della lanolina gli ricorda sua madre
  • Il gatto ha una carenza di fibre nella sua dieta.




9. Perché una cammina lentamente, guardando dritto in avanti quando passa un altro gatto?

Tutti i gatti sono territoriali in una misura – il range di un gatto casalingo può variare da un piccolo spazio in una stanza a tutta la casa, a seconda della sua posizione gerarchica all’interno della famiglia.
Quando un gatto “superiore” in gerarchia, si confronta uno “inferiore”, si guardano si spostane per cercare un confronto faccia-a-faccia.
Quando un gatto vuole dimostrare di non voler entrare in argomento, si farà un largo e lento giro lontano dall’altro gatto, di solito evitando
anche di incrociare lo sguardo.

10. Perché un gatto utilizza la lettiera?

Nelle colonie di gatti selvatici, i gatti subordinati coprono i loro rifiuti, mentre il gatto selvaggio dominante li lascia vistosamente scoperti. La maggior parte dei gatti di casa, ricoprono i loro rifiuti, probabilmente per mostrare subordinazione ai loro padroni. A volte, in famiglie con più gatti, può accadere che, il gatto dominante, lasci i rifiuti scoperti, per indicare il suo stato.

11. Perché il gatto graffia al di fuori della lettiera, anziché al suo interno?

Il gatto probabilmente ha avuto diverse esperienze spiacevoli, come quella di avere i piedi bagnati o sporchi Perché non avevi pulito.
Assicurati che la lettiera sia pulita e fallo di frequente.

12. Perché un gatto fa le fusa?

Di solito, un gatto fa le fusa perché è contento. Una gatta fa le fusa per farle sapere ai gattini che si trova nelle vicinanze, ed i gattini fanno le fusa in risposta alle cure della loro madre. I gattini più grandi fanno le fusa per invogliare gli adulti a giocare. Alcuni adulti fanno le fusa per mostrare ad un aggressore che essi non sono un pericolo. A volte, tuttavia, alcuni gatti fanno le fusa quando sono spaventati o hanno dolore. A proposito, nessuno ha ancora scoperto come un gatto fa le fusa.




13. Perché a volte un gatto graffia il pavimento come se stesse cercando di seppellire il suo cibo?

Potrebbe essere un retaggio del tratto selvaggio di seppellire il cibo per dopo. Oppure, può darsi che sta cercando di dirti che il cibo non è di suo gradimento.

14. Perché i gatti attaccano le caviglie?

Il gioco dei gattini comporta sempre finte battaglie, con attacchi a sorpresa, balzi, salti. Il gattino sta fondamentalmente cercando di giocare, come farebbe con un altro gatto, apprendendo in questo modo l’istinto predatorio della caccia.

15. Perché alcune persone sono allergiche al pelo dei gatti?

Non è il pelo dei gatti che causa le allergie. Si tratta di una proteina (FEL D1) nella saliva del gatto. Quando un gatto si deterge, deposita questa proteina sulla sua pelliccia (e quindi la proteina può essere trasferita a tappezzeria e tappeti). Alcuni gatti ne hanno di meno, altri dio più, di questa proteina. Non vi è alcun modo di prevedere quale gatto in una cucciolata, nel caso si volesse, sarà meno allergenico, anche se le femmine sembrano essere le meno allergizzanti.
Fare spesso il bagno al gatto, può ridurre la quantità di proteine presenti nel pelo. Questa pratica è sempre stata consigliata da molti ma, recentemente, ricerche scientifiche hanno concluso che in realtà non è vero. Un modo per ridurre i peli di gatto in giro per la casa, e quindi diminuire l’azione dell’allergene, è di spazzolarlo spesso e passare un panno umido in micro fibra sul pelo, in modo da rimuoverne il più possibile di quello in eccesso, o che sta per cadere.



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16. Perché il gatto si strofina su di te con la schiena dopo che lo hai sgridato o Perché siete stati via per un po’?

In genere quando una persona rimprovera un animale domestico assume un atteggiamento che possiamo definire “ostile” o apertamente “aggressivo”. Il gatto in genere risponde in maniera sottomessa . In un certo senso ti sta dicendo che ha ceduto. Ti vede come suo compagno/a e ti scoraggia ad attaccarlo. (A tal proposito, otterresti risultati migliori se premiassi i suoi comportamenti positivi, anziché rimproverarlo per un comportamento negativo).

17. Perché il tuo gatto ti porta creature morte o moribonde?

Ci sono almeno quattro diverse teorie su questo comportamento:
– Il tuo gatto ti porta un regalo, in segno di apprezzamento per te, o come segno di affetto.
– Il tuo gatto si accorge sei un cacciatore totalmente incompetente e sta cercando di educarti.
– Il gatto sta portando la sua preda in casa dove è al sicuro, dove mangia di solito.
– Il gatto sta semplicemente cercando di assicurarsi di avere cibo fresco.

18. Perché un gatto gioca con la sua preda?

I gatti sono attratti dal movimento, per cui se una preda che sta inseguendo continua a muoversi, il desiderio del gatto di attacco continua ad essere stimolato. Se il gatto diventa molto eccitato nella caccia, può continuare a giocare con la preda anche dopo che è morta.

19. Perché alcuni gatti mettono i loro giocattoli nel loro piatto di acqua o cibo?

I gatti guardano la loro area cibo come ad una parte del loro territorio, e quella particolare area del loro territorio di solito non cambia di giorno in giorno. È un loro punto fisso. Per questo i gatti pensano di mettere i loro giocattoli preferiti in un posto “sicuro”.
Alcuni gatti mettono costantemente via i loro giocattoli durante il gioco. Una soluzione potrebbe consistere nel provare a mettere i giocattoli del vostro gatto in un cestino, vicino a uno dei suoi luoghi preferiti, e vedere se li ripone in quel cestino per conto suo.

20. Perché il vostro gatto ti dà un piccolo morso sul braccio o sulla guancia e preme per qualche secondo?

Alcuni gatti, quando sono molto felici e si sentono estremamente affettuosi verso il “Grande Gatto senza pelo” , stringono dolcemente un pezzo di pelle umana tra i denti e lo tengono stretto per alcuni secondi. Devi ritenerlo come l’equivalente felino dei nostri baci.



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21. Perché i gatti si rotolano sulla schiena?

I Gatti rotolano sulla schiena per una serie di ragioni:
-Se il vostro gatto si lascia cadere davanti a te e rotola sulla schiena per una grattata di pancia, è un segno della sua completa fiducia in te che non potrai mai fargli del male.
-In altri casi vuole giocare.
-Se il gatto è femmina e in calore, è una forma di preliminari.
-È anche una parte della loro posizione sociale. I gatti domestici però non lo percepiscono molto, come invece fanno i gatti selvatici. I gatti selvatici hanno una struttura sociale molto simile a quella dei lupi. Per i gatti di casa si tratta quindi sempre e solo di un istinto di sottomissione verso di te.

22. Perché alcuni gatti impazziscono per l’erba gatta più di altri, mentre alcuni la ignorano?

La diversa reazione all’erba gatta è data da un gene nel gatto, se il gatto non ha il gene, non si può reagire fisicamente all’erba gatta.
Alcuni gatti reagiscono rotolandosi sul pavimento di gioia, altri semplicemente se la mangiano in fretta e si allontanano, mentre altri la ignorano completamente.

23. Perché i gatti a volte muovono le zampette in aria dove sono le finestre?

Può essere che stanno verificando se c’è barriera tra di loro e quello che vedono fuori.

24. Perché il gatto odia bagnarsi?

In realtà, molti gatti godono del contatto con l’acqua. Sono una razza nota per praticare la pesca e il nuoto. Devi invece pensare al momento, alle loro condizioni – essere preso da due mani umane e inzuppati in un lavandino pieno d’acqua non è il massimo per un gatto. Non ha il controllo della situazione e la reputa un pericolo per la sua incolumità.

25. Perché un gatto si nasconde quando è malato o morente?

L’istinto dice al gatto di nascondersi da un eventuale predatore, in modo che non riesca a trovarli. Quando un gatto è malato, può pensare
di essere pedinato, seguito, cacciato, così si nasconde.



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26. Perché un gatto trascorrere così tanto tempo a leccarsi?

Oltre allo scopo evidente di igiene e di aspetti sociali, aiuta proteggersi da scontri o a togliersi dall’imbarazzo di una situazione presente in quel momento. (Avrete notato che se un gatto cade accidentalmente da una sedia, la prima cosa che fa è mostrare noncuranza lavandosi, come se intendesse farti credere che volesse scendere di sua iniziativa).

27. Perché un gatto spesso richiede attenzione quando sono al telefono?

Il gatto, dato che non può vedere la persona con cui stai parlando, presume che si sta parlando di lui, e risponde a ciò che percepisce come una la conversazione con lui.

28. Perché un gatto graffia i mobili o un tiragraffi?

Alcune persone pensano che un gatto graffi i mobili o il tiragraffi per affilare gli artigli ma questo è impreciso. Ci sono in genere due motivi specifici per questo gesto:
-Il gatto sta segnando il suo territorio (i gatti hanno ghiandole sudoripare tra i loro cuscinetti delle zampe e, graffiando, lasciano il loro profumo sull’oggetto graffiato.
– il gatto sta “limando” le sue unghie e sta rimuovendone lo strato esterno.

29. Il gatto prende tra i denti il mio pigiama o dei vestiti e li tira a terra facendo un verso strano, lungo e gutturale. Lascia tutto a terra e se ne va.

Mangiare, mordere o succhiare oggetti non commestibili, come vestiti o indumenti intimi, è un atteggiamento che si chiama “Pica”, misterioso per molti versi ma, a quanto pare, riconducibile ad uno svezzamento scorretto o da separazione precoce dalla madre.
Dovreste evitare di lasciare in giro abiti o biancheria intima, che possano essere mangiati. Il rischio è il blocco intestinale per aver ingerito filati o altro che poi non è in grado di digerire.
Per compensare il loro bisogno di esprimere questa esigenza, potete mettergli a disposizione un vaso di erba gatta (attenzione a che sia erba gatta “vera”, non quella dei pet shop). Suggeriamo di comprare i semini di erba gatta e piantarli in un vaso grande, seguendo le istruzioni della confezione.
Se volete e, soprattutto, se lui gradisce, potete provare a dargli da mangiare della carne cruda, ogni tanto. Può aiutare.

perché i gatti salgono sulle auto

I gatti generalmente salgono sulle auto attratti dal caldo del motore o della carrozzeria che si scalda al sole.

Perchè quando gioco col mio gatto non mi guarda negli occhi ed evita il mio sguardo girando la testa

Nel mondo animale incrociare lo sguardo è segno di sfida. Un animale che ci riconosce come suo padrone non ci guarderà mai dritto negli occhi per più di qualche secondo.




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